Wednesday, February 20, 2019

Extra Vergin Olive Oil "Colline di Romagna" DOP

L'olio extravergine di oliva prodotto in Regione viene ottenuto quasi tutto all'interno dei territori definiti e delimitati dai disciplinari di produzione che fanno riferimento alle Denominazioni di Origine Protetta “Brisighella” e “Colline di Romagna”. Il prodotto che si ottiene in queste aree possiede delle caratteristiche chimiche e soprattutto organolettiche che lo differenziano dagli altri tipi di oli prodotti in Italia e in Europa. Tali peculiari caratteristiche derivano dalla combinazione fra diversi fattori di cui i principali sono:

  • le tradizionali varietà di olivo presenti sul territorio (correggiolo, nostrana, ghiacciolo, rossina, leccino, ecc..);

  • le caratteristiche dei terreni e soprattutto il particolare clima delle aree di coltivazione, con estati relativamente fresche e piovose che rallentano i processi di maturazione delle olive;

  • le pratiche agronomiche, da sempre in uso, che prevedono una particolare cura nelle fasi di coltivazione e in particolare durante la raccolta manuale delle olive dalle piante;

Le caratteristiche dei terreni e le varietà di olivo coltivate concorrono a determinare la tipicità dell'olio extravergine di oliva prodotto in Regione e ne condizionano quasi sempre l'aroma e il gusto che ricordano il frutto dell'oliva fresca appena franta.


 

Marinata per grigliata

La marinata per grigliata è una emulsione utlizzata per insaporire la carne appena grigliata tranne che sui pollami in genere, dove il gusto della salsa stessa andrebbe compromesso dal sapore del pollo.

 

Ingredienti:

 

2 spicchi di aglio

5 bacche di ginepro

2 foglie di alloro

1 rametto di rosmarino

5 chicchi di pepe nero

q.b olio extra vergine di oliva

q.b. Aceto balsamico

q.b. Sale

 

Mettere in un recipiente tutte le spezie e le erbe aromatiche tritate, ricoprendo con due dita di olio extra vergine di oliva (Colline di Romagna) e qualche goccia di aceto balsamico.

Lasciare riposare in frigorifero coperto dalla plastica per almeno un paio di giorni e si agita prima di utilizzarlo sulla carne o sul pesce.

 

Fra i grassi e oli alimentari, l'olio di oliva, grazie alla sua composizione, risulta il più facilmente digeribile; essendo facilmente emulsionabile con i succhi gastrici è anche altamente assimilabile: L'aroma ed il gusto lorendono facilmente appetibile e,di conseguenza, l'appetibilità, come stimolo secondario, favorisce la secrezione di succhi gastrici.

Contiene inoltre, quantità ottimali di acidi grassi polinsaturi essenziali e la massima quantità di acido oleico, che, da alcuni Autori, è considerato un acido essenziale, in quanto l'organismo animale lo sintetizza molto lentamente. E' l'olio più ricco di antiossidanti e per questo riduce l'invecchiamento delle cellule ed è privo di colesterolo e quindi ha effetti antitrombotici e ipocolesterolemizzanti. I trigliceridi, soprattutto i polinsaturi, se sottoposti ad alte temperature, originano per ossidazione perossidi e polimeri che sono nocivi alla salute umana. Data la sua composizione (basso contenuto di gliceridi polinsaturi e presenza di numerosi composti con azione antiossidante) è l'olio che meno di tutti si degrada quando viene sottoposto all'azione dell'alta temperatura in cottura e frittura: riscaldato a 180°C mantiene ancora tutte le sue caratteristiche.

DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA “COLLINE DI ROMAGNA”

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

 

Art.1

Denominazione

La denominazione di origine protetta “Colline di Romagna” è riservata agli oli extra vergine

di oliva che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal regolamento (CE) n.

2081/92 ed indicati nel presente disciplinare di produzione.

Art.2

Varietà di olivo

La denominazione di origine protetta “Colline di Romagna” è riservata all’olio extra vergine

di oliva ottenuto dalle varietà di olive presenti negli oliveti, come di seguito specificato:

- correggiolo, nella misura minima del 60%

- leccino, nella misura massima del 40%

Possono essere presenti altre varietà locali minori quali, pendolino, moraiolo e rossina, fino

ad un massimo del 10%.

Art.3

Zona di produzione

La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extra vergine di oliva a

denominazione di origine protetta “Colline di Romagna” comprende i seguenti Comuni:

A) Provincia di Rimini per intero i Comuni di:

Coriano, Gemmano, Mondaino, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montegridolfo,

Montescudo, Morciano di Romagna, Poggio Berni, Saludecio, San Giovanni in Marignano,

San Clemente, Torriana, Verucchio.

in parte i Comuni di:

Misano Adriatico, limitatamente al territorio posto a monte della S.S n°16 Adriatica ;

Riccione, limitatamente al territorio posto a monte della S.S n°16 Adriatica (nei tratti urbani

denominata anche via Circonvallazione, via Giulio Cesare, via Flaminia);

Rimini, limitatamente al territorio posto a monte della S.S. n°16 Adriatica (nei tratti urbani

denominata anche via Flaminia) fino al bivio che la via Flaminia forma con viale Settembrini

e, proseguendo per via Settembrini, limitatamente al territorio posto a monte e compreso fra

viale Settembrini che prosegue in via Giuliani, fino all’incrocio con via Fada e proseguendo

in via Fada, via C.A. Dalla Chiesa, via Della Repubblica e Superstrada Rimini-San Marino

fino al sottopasso in corrispondenza dell’autostrada A14. Da qui, la delimitazione successiva

dell’area comunale, in direzione Bologna, fa riferimento al territorio posto a monte

dell’Autostrada A14 fino al confine del Comune;

Santarcangelo di Romagna, limitatamente al territorio posto a monte dell’Autostrada A14;

B) Provincia di Forlì-Cesena

per intero i Comuni di:

Borghi, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Meldola,

Mercato Saraceno, Montiano, Predappio, Rocca San Casciano, Roncofreddo e Sogliano al

Rubicone.

in parte i Comuni di:

Bertinoro, Cesena, Forlì, Forlimpopoli, Longiano, Savignano sul Rubicone, limitatamente al

territorio di ogni Comune posto a monte della Strada Statale n. 9 “Emilia”.

Art. 4

Caratteristiche di coltivazione

1) Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olio

extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta “Colline di Romagna” devono

essere quelle tradizionali e caratteristiche del territorio di cui al precedente ART.3 e, in ogni

caso, idonee a conferire le specifiche caratteristiche qualitative all’olio derivato . La difesa

dalle erbe infestanti e dai principali parassiti dell’olivo dovrà essere attuata nel rispetto dei

disciplinari di lotta integrata della Regione Emilia Romagna.

2) I sesti d’impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura consentiti sono quelli

tradizionalmente in uso nelle aree individuate.

3) L’epoca di raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extra vergine di oliva a

denominazione di origine protetta “Colline di Romagna”è compresa tra il 20 ottobre e il 15

dicembre di ogni anno.

4) La raccolta delle olive va effettuata direttamente dalla pianta, a mano o con l’ausilio di

mezzi meccanici, evitando il contatto delle olive con il terreno. L’impiego dei prodotti di

abscissione è vietato.

5) Le olive raccolte devono essere avviate alla oleificazione entro il più breve tempo

possibile. Il trasporto e lo stoccaggio delle olive deve avvenire in contenitori rigidi, di

materiale inerte, che assicurino una adeguata aerazione delle drupe. La trasformazione delle

olive in olio deve essere, in ogni caso, effettuata non più tardi di due giorni dalla raccolta.

6) La produzione massima di olive per ettaro è fissata in kg 7.000 nel caso di oliveti

specializzati e in kg 60 per pianta nel caso di piante sparse.

7) I produttori olivicoli sono tenuti a denunciare il quantitativo di olive prodotto

all’Organismo di Controllo, entro e non oltre il trentesimo giorno dal termine ultimo di cui al

punto 3) dell’ART.4 .

8) Il produttore è tenuto a presentare all’Organismo di Controllo una dichiarazione

sostitutiva di atto notorio, attestante che le olive provengono dall’area delimitata ai sensi

dell’ART. 3 del presente disciplinare con indicazione dell’impianto di molitura ove è

avvenuta la trasformazione delle olive in olio.

ART.5

Modalità di oleificazione

1) La zona in cui devono svolgersi le operazioni di estrazione e confezionamento dell’olio

extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta “Colline di Romagna” è quella

definita al precedente art.3.

2) Le olive destinate alla produzione dell’olio extra vergine di oliva a denominazione di

origine protetta “Colline di Romagna”, di cui all’art.1 , devono essere sottoposte a

defogliazione e lavaggio con acqua potabile prima di essere avviate alla trasformazione: ogni

altro trattamento è vietato.

3) L’estrazione dell’olio extra vergine di oliva di cui all’art.1 deve avvenire soltanto con

processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna possibilità di

alterazione delle caratteristiche qualitative presenti nel frutto. La resa massima delle olive in

olio non deve superare il 18% . La temperatura della pasta di olive non deve superare i 27C°.

Durante la trasformazione è vietata la pratica del ripasso ed è altresì vietato il ricorso a

qualsiasi prodotto ad azione chimica o biochimica quale coadiuvante delle operazioni di

estrazione dell’olio dalle olive.

4) L’Organismo di controllo certifica la conformità del prodotto, su richiesta del detentore

delle partite di olio da sottoporre ad analisi chimico-fisica e organolettica, ai fini

dell’utilizzo della denominazione di origine protetta “Colline di Romagna”.

ART.6

Caratteristiche al consumo

L’olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta “Colline di Romagna”

all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

- colore: dal verde al giallo oro

- odore : di fruttato di oliva medio o talvolta intenso, accompagnato da eventuali sensazioni

di erba o foglia

- sapore: di fruttato di oliva con lieve sensazione di amaro e\o piccante, accompagnato da

eventuale sentore di mandorla, carciofo o pomodoro

- punteggio al panel test = 7 ,

- acidità totale massima, espressa in acido oleico, al peso, non eccedente grammi 0,5 per 100

grammi di olio

- numero perossidi = 12 meqO2\kg

- acido oleico = 72%

- tocoferoli = 70 mg\kg

ART.7

Designazione e presentazione

1) L’aggiunta di qualsiasi qualificazione alla denominazione di cui all’art.1, non

espressamente prevista dal presente disciplinare è vietata. Tale divieto è esteso anche ad

aggettivi quali: eccelso, fine, superiore, selezionato,genuino, tradizionale.

2) E’ vietato l’uso di riferimenti geografici aggiuntivi, indicazioni geografiche o indicazioni

di luoghi esattamente corrispondenti a Comuni, frazioni o aree inserite nella zona di

produzione di cui all’art.1.

3) E’ consentito l’uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati purchè non abbiano

significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno il consumatore, soprattutto in

riferimento a nomi geografici di zone di produzione di oli a denominazione di origine

protetta.

4) Il nome della denominazione di origine protetta “Colline di Romagna” deve figurare in

etichetta con caratteri chiari e indelebili, in modo da poter essere ben distinguibile dal

complesso delle indicazioni che compaiono su di essa.

5) L’olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta “Colline di Romagna”

deve essere conservato in contenitori ermeticamente chiusi, al riparo dalla luce, in ambienti a

temperatura costante e non superiore a 18° gradi centigradi e immesso al consumo in

recipienti preconfezionati, ermeticamente chiusi, idonei dal punto di vista alimentare e con la

seguente capienza espressa in litri: 0,10 - 0.25 - 0,50 - 0,75 - 1,00 - 2,00 - 3,00 - 5,00 .

6) E’ obbligatorio indicare in etichetta l’annata di produzione delle olive da cui è ottenuto

l’olio.